La zoccola e il cornuto

Categoria: Cuckold
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Sono Stefano, ho 56 anni e sono sposato con Anna, che di anni ne ha 59. È bionda, fisico longilineo e seno grande, una sesta piena. Occhi chiari, gambe lunghe e lisce, sormontate da un culo tondo e sodo, zona del suo corpo che adoro di più. In passato, ed in forma molto latente, intimamente si era formata l’idea di vederla giocare con altri uomini. Inconsciamente ero già un cornuto, ma da principio non me ne son reso conto, fin quando io e lei abbiamo iniziato a giocare di fantasia, scoprendo il piacere della trasgressione. All’inizio era solo un gioco mentale fra me e lei: ad esempio le telefonavo e lei, fingendo di esser la mia amante, mi parlava e raccontava tutte le sue voglie o desideri di trasgressione, quali avere un altro maschio e, soprattutto, comportarsi da vera puttana. È stato un periodo molto intenso, durante il quale ho goduto molto nel sentir la mia donna che aveva voglia di trasgredire. La prima vera svolta si è avuta quando eravamo in vacanza: ho notato che il nostro vicino di ombrellone, un bel maschio singolo sulla sessantina ben portati, non smetteva di rivolgere occhiate di ammirazione per mia moglie. Anche lei si era accorta degli sguardi indiscreti di quell’uomo e si era sentita molto lusingata, così, la prima sera, nel nostro bungalow, l’ho scopata con rinnovato ardore. Lei, constatato questo rinnovato mio impeto sessuale, ebbe a chiedermi a cosa fosse dovuto.
«Mi eccita molto l’idea che il nostro vicino di ombrellone ti desideri e, son sicuro che se lo assecondassimo un po’, potremmo finalmente realizzare il sogno di avere un altro maschio, e questa volta in maniera fisica, nel nostro letto.»
Lei era stupita per questo mio desiderio.
«Praticamente mi stai dicendo che vorresti per davvero che io scopassi con il signore che non mi toglie gli occhi di dosso? E la cosa dovrebbe esser messa in atto mentre tu mi guardi, oppure intendi partecipare?»
Ero combattuto fra la forte gelosia e, nello stesso tempo, il forte desiderio di vederla godere con un altro maschio, per cui le ho confermato che, in qualsiasi modo si fosse realizzata la mia fantasia, l’avrei accolta con la massima soddisfazione. Il giorno successivo mi son trovato a parlarne con il nostro vicino e Andrea, questo il suo nome, non si è mostrato per niente sorpreso, confermandomi che non era la prima volta che giocava con coppie desiderose di nuove esperienze. Per tutto il resto della giornata abbiamo semplicemente parlato tutti e tre insieme, chiarendo ogni aspetto del gioco che volevamo intraprendere. Ben presto mi son reso conto che lui era effettivamente molto esperto in quel tipo di rapporto e, soprattutto, ha capito che eravamo alla nostra prima esperienza e, pertanto, ci ha messi subito a nostro agio, rivolgendo particolari attenzioni e complimenti a mia moglie. La sera, a cena, seduto con noi al nostro tavolo, si è complimentato con mia moglie per il suo abbigliamento molto elegante, ma soprattutto seducente. Anna indossava un tubino elasticizzato nero, alquanto sottile e, non indossando nessun tipo di intimo, si evidenziavano i grossi capezzoli e le stupende forme del suo culetto. Per tutta la serata, lui non ha fatto altro che aver occhi per lei e complimentarsi sulla sua sensualità, che esprimeva con tanta audacia, e questo è servito ad intrigare oltremodo la libido di mia moglie. Dopo cena ci siamo ritirati nel suo bungalow e, una volta dentro, mentre lui stava in piedi davanti a me moglie, io mi son avvicinato a lei da dietro ed ho appoggiato il mio cazzo, già duro e teso, contro il culo di mia moglie. L’ho baciata sul collo, mentre con le mani ho afferrato il suo splendido seno ed ho cominciato ad accarezzarlo, concentrandomi sui capezzoli già duri e tesi, pronti quasi a bucare la stoffa del vestito. Lei ha voltato la testa e, dopo avermi scrutato negli occhi, ricevendone un cenno di assenso, mi ha baciato, e si è spinta ancor più indietro, per premere il suo corpo contro il mio cazzo. A quel punto Andrea si è avvicinato e, da davanti, l’ha baciata. Vedere mia moglie a limonare con un altro maschio, mi ha fatto quasi raggiungere un orgasmo, senza neanche toccarmi. Allora mi sono scostato e li ho osservati, mentre lui le fece scivolare le mani sul corpo e stringeva con forza le sue natiche, facendo premere quel corpo contro il suo, per farle sentire tutto il vigore che aveva raggiunto il suo membro per la sua evidente disponibilità. A quel punto, lei gli si è inginocchiata davanti, ha estratto quel membro che premeva contro la stoffa dei pantaloni e subito si è trovata davanti un bel cazzo, di ottime dimensioni, che lei ha subito preso in bocca, iniziando a succhiare con piacere. Mentre la osservavo, ho sentito dentro di me una specie di fitta, ma, nello stesso tempo, mi son eccitato così tanto che ho dovuto liberare il mio cazzo ed ho iniziato a segarmi. Vedere mia moglie succhiare un altro membro mi ha eccitato tantissimo e in quel momento ho capito quanto grande fosse il mio desiderio di vederla godere con un altro uomo. Lui, dopo aver assaporato il piacere di quella calda bocca, ha sollevato mia moglie e l’ha spogliata completamente. Poi ci siamo spostati nella sua camera da letto, dove lei, distesa a cosce aperte, ha ricevuto le attenzioni di quel maschio che ha insinuato la testa fra le sue cosce ed ha cominciato a leccarla, con tutta la lussuria possibile. Anna ha cominciato subito a godere e gemere, mentre io, inginocchiato dall’altra parte, le ho infilato il cazzo in bocca. Succhiava il mio cazzo, mentre godeva nel sentirsi leccata dall’altro. La scena era così elettrizzante che mi ha portato, ben presto, all’orgasmo ed ho sborrato nella bocca di mia moglie, che ha ingoiato tutto. Allora l’altro, si è sollevato su di lei, ha indossato un preservativo e, dopo aver appoggiato il cazzo fra le labbra della fica di mia moglie, già fradicia di umori, glielo ha affondato dentro con un lento movimento, in modo da farle assaporare il piacere di sentirsi riempire da un cazzo diverso dal mio. Io sono rimasto in ginocchio a guardarli: era troppo eccitante la scena e continuavo a segarmi. Anche se ero appena venuto, il mio cazzo continuava ad esser durissimo. Lui l’ha scopata a lungo, con calma, facendola godere molte volte e cambiando diverse posizioni. La più bella è stata quando, inginocchiata davanti a lui, che la penetrava da dietro tenendola ferma per i fianchi, ho potuto vedere Anna godere tantissimo.
«Sì, più forte! Sfondami la fica! Sbattimi! Fammelo sentire tutto fino in fondo!»
Sentire mia moglie incitare quell’uomo a scoparla più forte, mi ha portato quasi di nuovo all’orgasmo, mentre lui, allungate le mani ed afferrati i suoi splendidi seni, strizzandone i capezzoli, continuava a sbatterla sempre più forte.
«Che troia! Che grandissima puttana! Senti come ti sfondo, vacca? Sei una vacca da letto! Una zoccola nata per il cazzo! E tu, cornuto, guarda come gode questa vacca! Una vacca così, deve esser montata più volte al giorno, perché questa è una troia nata per il cazzo!»
Era vero, mi stavo rendendo conto che, finalmente, era emersa la vera natura di mia moglie, una vacca da letto nata per il cazzo! Dopo averla chiavata a lungo e poi, dopo l’ennesimo orgasmo di mia moglie, si è sfilato, ha strappato il preservativo e, segandosi velocemente, ha schizzato tutto il suo piacere addosso a mia moglie.
«Prendi, vacca! Una troia come te deve esser cosparsa di sborra! Sei una puttana! Una vera zoccola che adora il cazzo!»
Vedere lui cospargere mia moglie con il suo seme, mi ha fatto sborrare di nuovo e così, anch’io le ho schizzato addosso il mio piacere. Il giorno dopo, siamo andati in cerca di una spiaggia meno affollata. Ne abbiamo trovata una, dove c’erano alcune coppie e diversi singoli nudi e lui ha preteso che anche mia moglie si esponesse completamente nuda. Subito dopo ha attirato l’attenzione di vari singoli, che si son messi in semicerchio intorno a noi, anche perché lui si divertiva a masturbare mia moglie ed a farla godere in continuazione. Verso il tramonto, quando la spiaggia si è svuotata ancor più, al punto da esser rimasti solo alcuni singoli, lui le ha infilato il cazzo in bocca e, mentre io la masturbavo, gli altri si segavano e, alla fine, l’abbiamo ricoperta tutta di sborra. È stato sconvolgente! La cosa mi ha fatto veramente impazzire di piacere. Nei due giorni a seguire, siamo tornati sempre su quella spiaggia e lui ha continuato ad esibire mia moglie, facendola godere molto, per infine farla ricoprire di sborra da parte di tutti i singoli che si segavano per lei. La penultima sera, l’ha portata a cena in un ristorante, loro due da soli come una coppia, mentre io, seduto ad un tavolo in disparte, li osservavo e mi eccitavo all’idea che mia moglie stesse giocando a far la puttana con un altro uomo. Poi sono andati a dormire insieme e, quella notte, lei non è tornata nel nostro bungalow, ma è rimasta con lui per tutta la notte. Egli l’ha scopata e inculata e le ha inondato ogni buco e, solo al mattino, l’ha riaccompagnata nel mio bungalow. Appena entrata, ho visto mia moglie con l’aria stanca, ma felice. Le ho chiesto come era stata l’avventura e lei, con un candore unico al mondo, mi ha detto che era stato bellissimo sentirsi sborrare dentro da quel maschio, così vigoroso.
«Cosa? Ti sei fatta sborrare dentro? Perché? Non avevi detto che avresti sempre usato il preservativo?»
Lei mi ha risposto che, a sentir lui che le inondava la fica, era stata qualcosa di veramente eccitante e, se non credevo a quanto appena detto, potevo benissimo constatarlo di persona. Così è salita sul letto e ha incollato la sua fica, ancora piena della calda sborra del suo amante, sulla mia bocca e mi ha esortato a leccarla. Succhiare la sua fica pregna di umori, del seme di un altro maschio, mi ha provocato una eccitazione talmente forte che, appena mi ha toccato il cazzo, son venuto. Lei ha sorriso, e, compiaciuta, si è trattenuta a lungo in quella posizione, così da farsi ripulire completamente.
«Sei un gran cornuto! Ti sei eccitato ed hai sborrato, mentre lecchi la mia fica piena di sborra di un altro maschio. Da oggi in poi, mi farò sempre sborrare dentro e tu avrai il privilegio di leccare ogni singola goccia.»
Anche la sera successiva ha dormito con lui e poi, al mattino, lui me l’ha riconsegnata e, quando ci siamo salutati, mi ha dato una pacca sulle spalle.
«Amico mio, hai una moglie che è una troia meravigliosa, una zoccola nata per il cazzo, che devi far godere a tutti i maschi che vorranno scoparla. Una vacca così deve esser montata come minimo una volta al giorno, ma anche di più. Lascia che lei goda con tutti i maschi che vorrà, perché, solo così, tu riuscirai ad averla sempre al tuo fianco.»

Dopo quell’esperienza, la nostra vita è cambiata completamente: adesso lei aveva la consapevolezza di poter scopare liberamente con tutti i maschi che le erano graditi. Dopo quel singolo, ne abbiamo incontrati altri due, ma la svolta è avvenuta circa tre anni fa. Si era iscritta in palestra e, dopo neanche un mese, Luca, il suo personal trainer, un maschio alto robusto, con una dotazione proporzionata alla sua mole, l’ha scopata sul divano del suo ufficio, facendola urlare così forte che, dentro la palestra, tutti hanno capito quanto fosse troia mia moglie. L’ha farcita e l’ha mandata a casa, da me, perché prendessi atto che mia moglie mi aveva appena messo un nuovo paio di corna. Con Luca è diventata subito passione, perché Anna ha accettato da lui tutto quello che le proponeva. All’inizio, ha preso a portarla, la sera, a casa sua e farla scopare da tutti i suoi amici, che la chiavavano anche in due o tre contemporaneamente e, naturalmente, le riempivano ogni buco, che poi lei, di ritorno a casa, mi faceva leccare. È stata un’esperienza estasiante, bellissima; mi piaceva da matti sapere che godeva fra le braccia di altri maschi e la cosa mi provocava un’eccitazione tale da costringermi a masturbarmi furiosamente.
Il passo successivo è stato quello di farla prostituire. La cosa, però, si è realizzata in maniera molto fine, con una certa classe, elegante, perché mia moglie andava a scopare con gente facoltosa, che voleva nel letto una donna che non fosse una puttana professionista, ma, come lei, una troia amante del cazzo che voleva solo godere. Generalmente lui la portava via per un intero weekend, dove lei veniva condotta a bordo di barche lussuose per restare a disposizione dei proprietari, che pagavano cifre molto cospicue, per poter scopare mia moglie per due notti intere. Quando tornava, la domenica, aveva sempre l’aria soddisfatta e, a sentirla raccontare di quanti maschi se l’erano goduta, mi faceva eccitare talmente tanto che non potevo evitare di segarmi. La cosa davvero stranissima era che tutti i soldi da lei ottenuti per le sue prestazioni sessuali andavano in beneficenza. Si, erano donati ad un centro per la cura della leucemia. Ho scoperto poi che Luca aveva perduto un fratello per quella terribile malattia. Ho capito che non lo faceva per lucro, ma solo per il gusto di poterla offrire e trarre un ricavato da destinare ad una nobile causa. Poi si è presentata la pandemia e, per un mese, siamo rimasti chiusi in casa, con lei che ha cominciato ad avvertire l’astinenza di cazzo; del resto il mio non le bastava più e così abbiamo contattato Luca che è venuto a trovarci ed ha passato un’intera sera a scopare con lei, mentre io, mi son masturbato al solo guardare quanto godevano. È stata in quell’occasione che lui le ha regalato un plug anale e le ha ordinato di non toglierselo mai, perché voleva trovare sempre il suo culo aperto e pronto a farsi chiavare. Dopo alcune volte, Luca ha cominciato a portare a casa nostra anche ragazzi giovani, che frequentavano la sua palestra e, quando questi vedevano mia moglie con il plug piantato nel culo, si scatenavano come bestie e scopavano con tale ardore, da farla godere tantissimo. Ovviamente io assistevo sempre più eccitato da quella situazione e, naturalmente, venivo ripetutamente umiliato da quei giovani, che montavano mia moglie come una vacca.
«Guarda, cornuto! Guarda questa vacca come gode! È una puttana, che adora il cazzo ed è sempre assetata di sborra! Sei proprio un cornuto! Cornuto vero e conclamato!»
Sentirmi umiliare mi eccitava ancora di più. Ma l’apoteosi è stato il giorno che abbiamo festeggiato il compleanno di Luca. Naturalmente questo è avvenuto sempre a casa nostra, dove lui aveva radunato circa 15 amici suoi che, naturalmente, desideravano tutti scopare mia moglie, così lui ha deciso di metterla all’asta.
Avete capito benissimo: aveva praticamente organizzato un’asta dove mia moglie sarebbe stata la posta. Base di partenza, 500 €, con rialzi da 100 € per volta, con la possibilità di unirsi in gruppo per potersela aggiudicare.
Alla fine tre ragazzi hanno offerto 1.700 € e se la sono scopata tutti e tre sul divano, sotto gli occhi di tutti gli altri, che li incitavano a sfondare ancor di più quella troia. Dopo che tutti e tre hanno ripetutamente goduto dentro di lei, anche gli altri hanno cominciato ad offrire pezzi da 100 per potersi scopare o inculare mia moglie. È stata una situazione veramente sconvolgente ed io ero così eccitato, che mi sono segato per cinque volte. Anche in questo caso poi il ricavato è andato in beneficenza, donando al centro per la cura della leucemia ogni singolo euro.  Adesso siamo tornati un po’ nella normalità, con lei che continua a scopare con Luca, anche se, qualche volta, per rompere un po’ la monotonia, mi fa cercare qualche altro maschio, tanto per sentire un cazzo diverso. Io non la scopo quasi più, mentre invece impazzisco di piacere quando lei, ricolma della sborra di qualche maschio che l’ha fatta godere, torna da me e mi offre la sua fica da leccare. È una cosa che mi manda letteralmente ai pazzi, ma che ormai è come una droga: non posso, né voglio più farne a meno.

Scritto da:

mi piace scrivere racconti erotici e porno di ogni genere.

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