I colleghi se ne approfittano

Categorie: Cuckold, Tradimento, Trio
Letture: 1566

Un normale pomeriggio a guardare la partita con i colleghi, birra, piedi sul tavolino e commenti pesanti, tanto siamo solo noi, mia moglie è ancora in palestra. Con Marco e Luca mi trovo sempre a mio agio anche se in realtà uno è il mio diretto superiore e Luca è proprio il capo supremo dell’ufficio amministrativo, ma non c’è formalità tra di noi anzi loro due sono due scapoloni separati che non esistano a raccontare le loro avventure notturne. Tutto normale tutto tranquillo se non fosse quei loro racconti quel loro vantarsi, mi aveva fatto venire certe idee, idee strane che avevo raccontato a mia moglie, idee eccitanti ma spaventose, idee che ora mi venivano in mente e non mi facevano godere della partita. Improvvisamente questi miei pensieri e tutte le chiacchiere da “uomini” si bloccano, quando entra in casa mia moglie. È vestita da palestra, scarpe da tennis, leggins grigi super attillati e una maglietta corta bianca… è mia moglie e per me è la donna più bella e sexy del mondo, è normale, ma dagli sguardi dei miei colleghi capisco che i miei pensieri non sono molto diversi dai loro. La stanno mangiando con gli occhi. Lei si aggira per casa come una perfetta padrona di casa e la partita improvvisamente ha perso d’importanza, i miei colleghi non perdono occasione per parlare con lei, scopriamo anche che Luca la conosce già di vista, si incontrano in palestra ogni tanto, immagino come l’abbia guardata in palestra mentre fa gli esercizi, Marco invece saputo che lei si è appena laureata in architettura, le parla della casa nuova che ha comprato dopo il divorzio e come vorrebbe ristrutturarla, lei chiacchiera con loro amabilmente, ma io la conosco, fa finta di niente, ma sta facendo la civettuola, li sta provocando, proprio come avevamo immaginato nei nostri più loschi pensieri, loro non si perdono un movimento, per sbirciare nella sua maglietta larga e corta chiedendosi se indossa il reggiseno sulle sue adorabili tettine, o le guardano il culo scolpito non riuscendo a capire che mutandine indossa… io le so già le risposte e mi sto eccitando sempre di più. Nel frattempo la partita è finita ma i miei colleghi non accennano ad andarsene anzi.

“Tesoro, perché non inviti i tuoi colleghi a cena?”

“Certo potremmo ordinare una pizza, cosa ne dite?”

“Ok perché no?!”

“Sì sì, accetto anche io molto volentieri” entrambi lo dicono guardando lei e non me.

“Potresti andare a prenderla qua sotto la pizza, è più buona anche se sono un po’ lenti, nel frattempo intrattengo io i tuoi colleghi” nella sua voce non c’è malizia, ma mi lancia uno sguardo che non riesco del tutto a comprendere.

Un po’ titubante prendo il portafoglio ed esco di casa, la situazione è normale, niente di preoccupante, niente di strano, se non fosse che le mie fantasie, le nostre fantasie iniziano sempre così… Lei da sola con due uomini allupati, lei tra due uomini che non sono io. Guardo il pizzaiolo lavorare mentre il mio cervello lavora, immagina, sogna, teme, ho paura, ho paura che la nostra fantasia si avveri, ho allo stesso tempo paura che non si avveri. Sono confuso ma eccitato. La pizza è pronta, mi sembra sia passato un secolo da quando sono uscito di casa, pago esco dalla pizzeria e prendo le scale per tornare a casa. Si prendo le scale, non l’ascensore, perché ho paura di scoprire cosa succede a casa nostra. Ma anche le scale finiscono e sono davanti alla porta di casa, per un attimo ho la tentazione di suonare il campanello ma poi faccio un sospiro infilo la chiave e apro la porta di botto. Lei è lì davanti a me, sul divano, con miei due colleghi, tra i due miei colleghi, letteralmente tra i miei due colleghi. Nuda, tutta nuda, lei e loro. È un ginocchio sul divano, uno davanti a lei, l’altro dietro. Nessuno si muove, loro guardano me, io guardo loro, lei è così bella. Mi guarda, capisce, sorride e da una bella leccata all’uccello che ha di fronte. È come un segnale per sbloccare la situazione, i due tornano a muoversi, a pompare da dietro e da davanti. Chiudo lentamente la porta, appoggio le pizze in cucina e torno da loro, Luca è piccolo e magro, ma con un uccello davvero ragguardevole, lungo e tanto largo che la mia dolce mogliettina fatica a tenerlo in bocca. Marco invece è alto e massiccio, intravedo il suo uccello uscire ed entrare da mia moglie, anche lui sembra ben dotato ma meno di Luca. Guardo il bellissimo corpo di mia moglie scosso dai colpi di Marco, guardo quel cazzo che non è il mio affondare nella sua carne, guardo le mani di Marco che si aggrappano ai suoi fianchi, la sento mugolare, il viso è coperto dai suoi lunghi capelli lisci ma Luca li raccoglie e glieli tiene a formare una coda, per farmi vedere. Vedo il viso di mia moglie stravolto dal piacere, gli occhi chiusi, mentre mugugna con la bocca piena della cappella di Luca. Sono estasiato, affascinato, eccitato. Li sento parlare, anche se non afferro del tutto le loro parole, le sento arrivare come da lontano, si fermano, vedo i loro uccelli bagnati uscire da mia moglie, che mi guarda sorridente, mi bacia, mi spoglia e mi mette seduto sulla poltrona, ho l’uccello durissimo, mi accarezza poi si rimette in ginocchio, in modo che io dalla mia posizione possa vedere bene cosa succede, poi si fa la coda. Si scambiano i posti, vedo Marco avvicinare il suo uccello e mia moglie felice leccarlo, accarezzarlo, poi lo ingoia, felice di essere riuscita a prenderlo in bocca questa volta. Vedo Luca accarezzare il culo di mia moglie, le sbatte l’uccello sulle chiappe, è davvero grande, mai visto un uccello così, poi lo punta contro di lei, le fa allargare le gambe per abbassarla e farla arrivare alla sua altezza, poi spinge. La vedo strabuzzare gli occhi mentre cerca aria, ma Marco non la molla, le tiene la testa e l’uccello in gola, cerca di svicolare, ma Luca si aggrappa ai suoi fianchi, la tiene ferma e affonda senza pietà, la sento urlare, ma è un urlo di piacere, viene letteralmente scossa da un orgasmo, i due uomini la lasciano fare, aspettano che si calmi, che torni la quiete. Poi iniziano a pomparla, prima lentamente, poi sempre più forte, sempre più veloce, con sempre più violenza. La stanno usando con forza, Luca le stringe le chiappe con forza, poi la sculaccia mentre non smette un attimo di pomparla, Marco le tiene la testa e le sta scopando la bocca, lei… Lei sta godendo come non ho mai visto, li incita a fare più forte, urla si dimena. È una scena violenta, stanno facendo sesso, non c’entra nulla con quello che facciamo tra di noi, mi viene quasi da piangere, ma lei sta godendo e mi guarda con due occhi pieni di amore e… io sono eccitato come non sono mai stato, l’uccello mi sta per esplodere senza toccarlo. Lei inizia a mugolare sempre più forte, ad incitarli, ad urlare, fino a che non viene attraversata da una scossa violenta che la scuote tutta e mentre un urlo le muore in gola le cedono le gambe, sfugge ai due uomini, che veloci la girano, come una bambola, non le danno il tempo di respirare, la stendono sul divano a pancia su, Luca le solleva le gambe e la infilza con un solo colpo, lei urla ma Marco la zittisce infilandosi nuovamente in gola, la sento ridere isterica. Pochi secondi e Luca inizia a grugnire, lo vedo che sta cercando di resistere, ma non riesce più, improvvisamente esce da mia moglie e inizia a spruzzare il suo seme sul suo corpo perfetto, vedo il suo seme bianco sporcarle la pancia piatta e il piccolo seno, improvvisamente anche Marco esce dalla sua bocca, si sega due secondi su di lei e anche lui ricopre mia moglie, i loro semi di mischiano sul seno, mentre loro ansanti guardano il risultato del loro piacere mi avvicino anche io. Ho l’uccello durissimo, lei mi sorride e allunga una mano, stanca, mi prende l’uccello, me lo sega appena, delicata come sempre ed esplodo una serie di getti fortissimi che si mischiano a quelli degli altri. Passato il momento mi accorgo dei suoi occhi che mi guardano, che cercano di capire i miei sentimenti, mi inginocchio ai piedi del divano e la bacio, con dolcezza come facciamo sempre tra di noi. La sua bocca ha un sapore strano, so cos’è, ma continuo a baciarla felice. Nel frattempo i miei colleghi si rivestono, poi educatamente salutano ed escono di casa. Noi restiamo in silenzio qualche secondo poi ci alziamo e tenendoci per mano andiamo a farci la doccia.

Scritto da:

Mi piace scrivere racconti erotici in cui mischio realtà e fantasia, hai letto un mio racconto? fammi sapere cosa ne pensi, consigli e critiche sono ben accette.

8 commenti

  1. Pino
    20/03/2024
    18:11

    Wow complimenti bella situazione

    1. Pollo Ollop
      22/03/2024
      17:58

      Grazie ☺️☺️

  2. 21/03/2024
    00:11

    …attendo sempre con pazienza i tuoi racconti.
    Anche oggi, è stata ripagata.
    Grazie.

    1. Pollo Ollop
      21/03/2024
      07:25

      Grazie a te 😊

  3. Barbara&Marco
    21/03/2024
    06:57

    Che bello farsi scopare la moglie!!¡!

    1. Pollo Ollop
      21/03/2024
      07:25

      😁😜

  4. Francesco
    24/03/2024
    08:59

    Ho immaginato questa situazione proprio di recente, prima di leggere questo racconto! Mi hai letto nel pensiero!

    1. Pollo Ollop
      27/03/2024
      17:00

      Felice ti sia piaciuto

Commenta  

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *