Nel parcheggio

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Categoria: Etero
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Dopo quella notte, la nostra vita sessuale ebbe un cambio radicale. Lisa era tornata come un tempo: maliziosa, vogliosa come quando la conobbi. In diverse situazioni, anche con altra gente, mi stuzzicava con le parole e non solo. Era tutto molto soft e non sfacciato, ma io lo avvertivo e mi diventava duro. Ogni volta che poi, la sera a letto, eravamo soli, ne facevamo di ogni e la fantasia di mia moglie non aveva freni. Era tutto molto bello e i tempi in cui avvertivo la mancanza di queste attenzioni da parte di mia moglie, erano fortunatamente lontani. Mi sentivo bene per questo, ma il pensiero spesso andava lì e mi domandavo cosa poteva aver fatto scattare tutto questo, ancora in lei, dopo quella sera in cui uscì con le sue amiche, Clara e Tiziana. E che ruolo entrambe, avevano avuto in questo. Avevo la netta sensazione che le amiche di mia moglie avessero in qualche modo risvegliato i sensi a Lisa e ora a 36 anni, fosse diventata ancora più troia. Avevo bisogno di sapere e di capire, ma avevo un blocco riguardo il parlare di questo con Lisa e quindi lasciai andare la situazione, così com’era.

Passò un po’ di tempo e l’inverno fece spazio alla primavera e alle giornate più lunghe e calde. Ero in ufficio a lavoro, un venerdì mattina intorno alle 11.00. Squillò il cellulare. Era Lisa.

– Ciao Amore, Francesco, dopo scuola, va dai nonni e rimarrà da loro a dormire, organizziamo qualcosa io e te per la stasera?

– Ok, che facciamo? – le risposi.

– Vediamo… Usciamo per cena.. Faccio io… ti va bene? – mi disse

– Certo, va bene.. magari vedo se riesco a rientrare prima.. un bacio, tesoro! – le risposi.

Attorno alle 18.00, terminata la pratica che avevo da ultimare, salutai i colleghi e andai a casa. Eravamo già ai primi giorni di giugno e da qualche giorno la temperatura era molto gradevole, anche a inizio serata. Arrivato a casa, trovai Lisa, già pronta che mi aspettava. Era bellissima. Capelli piastrati lisci come piacciono a me, trucco leggero, viso roseo, labbra tinte rosso, definito. Abito leggero di colore blu, elegante, ma molto sexy, stretto all’altezza del seno fino sulla vita gonna corta a mezza coscia, decolleté grigio con tacco a spillo. La salutai abbracciandola e gli feci sentire quanto apprezzavo come si fosse preparata. Non mi baciò per non doversi rifare il trucco. Andai velocemente in bagno per la doccia. Fatto in bagno andai a vestirmi e Lisa mi aveva preparato l’abito con camicia e giacca che di solito uso per le occasioni informali, tipo meeting, riunioni aziendali, etc. Lo indossai ma misi un jeans anziché il pantalone dell’abito.

– Bravo.. sei perfetto! – mi disse e andammo alla macchina.

– Andiamo al Perla Nera, ci aspettano le mie amiche – mi disse Lisa, mentre stavo avviando l’auto.

– Usciamo con altre coppie? – domandai.

– No, al Perla facciamo l’aperitivo, poi per cena ho fissato un tavolo solo per noi 2 al Nettuno – mi disse lei.

Arrivammo al locale e ci sedemmo ad un tavolo prenotato da mia moglie. Dopo pochissimo arrivarono Clara, Tiziana e Andrea. Le due ragazze che ho già rammentato nel mio racconto, già le conoscevo, (Tiziana poco), ma Andrea era la prima volta che lo vedevo. Clara era la migliore storica amica di Lisa, sono cresciute praticamente insieme. 34 anni, farmacista, single da più di due anni, dopo un fidanzamento di quasi dieci finito non proprio bene. Tiziana, 30 anni, si era trasferita in città da poco più di 3 per amore, fidanzata con un certo Antonio e lavorava come informatrice in farmacia, dove aveva conosciuto Clara e ne era diventata amica. Fatti tutti i vari convenevoli, ordinammo da bere e iniziammo a parlare, così avemmo modo di capire qualcosa su Andrea. Bel ragazzo di 39 anni istruttore e personal trainer nella palestra che frequentavano Clara e Tiziana. Quando parlava di sé, notavo Clara che lo guardava con intesa e ammirazione e quindi immaginai che la sua presenza all’aperitivo fosse per questo motivo e che entrambi avessero preso appuntamento con noi per poi dopo uscire da soli per cena.

Finimmo di bere, iniziammo a salutarci e prima di andare Clara disse:

– Allora ci vediamo più tardi, Lisa? –

Mia moglie l’abbracciò e le bisbigliò qualcosa all’orecchio.

– Ok a dopo – rinforzò sempre Clara.

Andammo alla macchina e feci caso che Clara, Tiziana e Andrea, si erano già avviati in macchina, tutti e tre assieme. In auto chiesi a Lisa:

– Tesoro, mi spieghi un po’ questa cosa, perché non capisco…

– Allora Nando, più tardi dalle 23.00 in poi, siamo invitati ad una festa privata dove parteciperanno i miei amici e alla quale ci hanno invitati. Te ne dovevo parlare, ma non ho avuto modo. Alla festa ci sarà della bella gente e sarà una bella serata. Già in altre occasioni le mie amiche ci sono state -.

Nel frattempo eravamo arrivati al ristorante e ci accomodammo, il cameriere ci versò del prosecco e ordinammo un menù a base di pesce. Degustando le portare e sorseggiando del buon vino, Lisa si è confidò

– Le mie amiche mi hanno raccontato di quanto siano diventate amanti del sesso in ogni sua situazione. Clara è single da qualche tempo e si sta dando parecchio da fare. Mi ha raccontato di avere avuto esperienze anche con due o tre uomini insieme. Tiziana ci ha raccontato di avventure “particolari” con il suo fidanzato Antonio, ma anche con amici e amiche di lui. Non ti nascondo amore, che tutte queste confidenze fatte dalle mie amiche, mi hanno fatto venire una gran voglia di trasgredire. –

La guardai perché vedevo nei suoi occhi e sentivo nella sua voce tutta l’eccitazione che aveva nel raccontarmi questa cosa.

– E hai trasgredito ultimamente? – le domando.

Mi guardò e mi sorrise. Non distolse lo sguardo dai miei occhi, mise le braccia sotto al tavolo e si tolse il perizoma. Me lo porse. Io lo presi: era fradicio.

– Ho trasgredito con te.. voglio tutto con te –

Msi il perizoma in tasca. Mi alzai e andai a baciarla. Ero eccitato al massimo al pensiero di avere mia moglie al tavolo in un ristorante così eccitata e senza mutandine. Avrei voluto prenderla con forza, metterla sul tavolo e leccare ogni goccia dei suoi umori, ma non potevo. Mi ricomposi e mi sedetti.

– Andiamo alla festa, Lisa.. tra poco sono le 23.00 –

Finimmo l’ultimo sorso di vino, pagai il conto e uscimmo. Lisa camminava poco più avanti di me. Mi teneva con una mano e con l’altra teneva la borsetta. Era buio nel piccolo sentiero che portava al parcheggio. Arrivammo vicino alla macchina, ma lei anziché andare verso lo sportello, mi trascinò sulla parte anteriore dell’auto. Poggiò la borsetta sul cofano, si voltò verso di me, si alzò la gonna, alzò una gamba e appoggiò il piede su un vaso lì accanto. Mi invitò a leccare la sua fica. Obbedii. Mi prese la testa e me la premette tra le gambe. Potevo sentire il suo odore, la sua fica era bollente e bagnatissima. La baciai e la leccai avidamente, le succhiai il clitoride e giocai con la punta della lingua. Lei ansimava. Sentimmo dei passi che stavano venendo incontro a noi, mi fermai. Avrei voluto ricompormi e coprire mia moglie, nasconderci, ma lei era in estasi e non mi lasciava. Non riuscivo a vedere se qualcuno fosse vicino a noi, non sentivo più rumori o passi. Continuai. Inumidii un dito e le massaggiai il buco del culo. Continuai il massaggio anche sulle labbra della fica e poco dopo lo misi dentro alternando pressioni e movimenti fuori e dentro. Continuai con la lingua a far godere Lisa, da lì a poco la sentii gemere e raggiungere l’orgasmo che le diedi spasmi di piacere. Tremò, si contrasse e si lasciò andare sul cofano della macchina.

Finalmente mi mollò. Mi tirò su e vidi dietro di noi una sagoma di un uomo che si stava masturbando. Appena si rese conto che l’avevo visto, si allontanò velocemente e sparì. Mi moglie si ricompose, si alzò e si sistemò la gonna, poi mi baciò e mi sussurrò:

– Grazie amore… sono venuta, guardando il cazzo di quel tipo -.

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3 commenti

  1. Maurizio
    22/01/2024
    20:18

    Ciao

  2. TT
    22/01/2024
    23:26

    Aspetto con curiosità il prossimo capitolo

  3. Max
    03/02/2024
    01:26

    Complimenti

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