Il nuovo vicino di Raffa

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Dal giorno dopo, ero sempre occupata tant’è che ormai con Magda parlavo poco, anche se, una volta di sfuggita, mi disse che le mancavo, per cui le dovetti leccare la fica in bagno. Con i miei nuovi amici, ci ritrovammo a casa di Matteo che abitava da solo in una villa gigantesca. Aveva una camera totalmente specchiata da vero porco, a me piaceva vedermi mentre ero li che leccavo la fica di Raffa e venivo inculata da uno dei quattro maschi a nostra disposizione.Io e Raffa eravamo molto in sintonia, nonostante la differenza di età. Mi comprai molta lingerie sexy insieme a lei, in un negozio il cui proprietario era gay, dal quale potevamo farci vedere con i nuovi completini senza paura che ci montasse addosso. La lingerie fu apprezzata dai maschi ed in particolare da Leandro, il più elegante di tutti, nonostante sovente dicesse:

“Io ti apprezzo soprattutto nuda e nel momento in cui ti inculo, mmmm che goduria.”

Mi piacevano moltissimo i nostri incontri poiché facevo cose che fino a quel momento avevo visto solo nei video porno, come essere inculata e allo stesso tempo avere la bocca occupata a succhiare un cazzo, mentre Raffa di sotto mi leccava la fica. Direte e allora gli altri due maschi? Ci guardavamo, si menavano il cazzo in attesa del loro turno. Una volta, successe che a turno ci incularono tutti e quattro. 

Nonostante, questi incontri mi lasciassero soddisfatta, sentivo l’esigenza di stare sola con Raffa, per cui le proposi di vederci una sera a casa sua e lei mi rispose che non vedeva l’ora. Mi preparai all’incontro con particolare cura, mi misi la lingerie che mi piaceva di più, mi profumai, mi diedi una nuova crema corpo e andai dal parrucchiere.

Raffa quando mi vide, mi disse: “Vivi, non ti starai mica innamorando di me?”.

Io rimasi turbata dalla sua domanda e arrossii, ma le risposi: “No, ma che dici, mi piaci moltissimo, ma finora, mi sono innamorata solo di uomini.”

Lei era in vestaglia trasparente che non lasciava nulla all’immaginazione. Io gliela tolsi: rimase completamente nuda. La feci sedere sul divano, le allargai le gambe e mi misi a leccarla con maestria. Lei non godeva come faceva quando eravamo tutti insieme.

“C’è qualche problema?”

“Non posso fare rumore, i miei vicini sono vecchi e bacchettoni. In verità, hanno la tua età, ma non possono sentire i gemiti, sennò suonano il campanello e mi dicono che sono una puttana; è già successo.”

“Se me lo dicevi, andavamo in hotel. A casa mia, no perché poi ti spiegherò.”

“Si può rimediare: andiamo nella vasca, la stanza da bagno ha solo una parete in comune con i vicini.”

Così andammo in bagno, ci mettemmo dentro la vasca vuota, per leccarci, mordicchiarci e godere a più non posso. Eravamo lì impegnate e non sentimmo  subito suonare il campanello. Quando lo udimmo infine, Raffa andò a vestirsi e si ritrovò davanti una persona sconosciuta: “Scusi, sono il nuovo vicino, mi volevo presentare: sono Dario. Scusi l’ora, magari era occupata.”

“Ma gli altri che fine hanno fatto?”

“Hanno fatto il trasloco ieri, non s’è n’è accorta?”

“No, ma torno tardi. Scusi, mi presento mi chiamo Raffa. Senti Dario, ora ho da fare, un’altra volta ci presentiamo meglio.”

“Ma io sono venuto perché ho sentito dei gemiti quindi presumo che tu sia con un uomo, vorrei partecipare, mi piacciono molto i trii.”

Raffa arrossì dicendo: “Sono con una mia amica.”

“Tanto meglio, adoro scopare due donne alla volta.”

“Non so se lei sarà d’accordo, stasera volevamo starcene per conto nostro. Abbiamo già degli uomini con cui divertirci.”

Lui senza dire nulla, si tirò giù la zip ed uscì un cazzo in erezione. Raffa lo guardò e senza dire nulla si mise a succhiare. Intanto io ero in bagno e sentivo solo del silenzio intervallato da qualche gemito e immaginavo già cosa stesse succedendo. Andai nel soggiorno nuda e lui, di cui non conoscevo nemmeno il nome mi guardò con desiderio e mi disse:

“Mettiti a sedere in alto sul divano così ti lecco mentre la tua amica continua con il pompino.”

Io feci come mi disse e godetti come una pazza poiché lo sconosciuto sapeva il fatto suo. Intanto Raffa aveva finito con il pompino, mentre lui ancora mi leccava ed ebbe l’idea di prendere lo strap-on. Lo fece vedere a Dario che assentì, per cui si mise a incularlo, mentre lui con più foga di prima mi leccava. Intanto dalla mia posizione sopraelevata vedevo il suo cazzo in erezione: ne avevo voglia, per cui scesi e mi misi in ginocchio per succhiarlo. Era una gioia avere in bocca quel cazzo che diventava sempre più grosso, a mano a mano che Raffa lo inculava. Poi lui mi sborrò in bocca una quantità inusitata di sperma che mi colò lungo il corpo. Raffa smise di incularlo e guardava me e la sborra avidamente. Venne a leccarla mentre lo sconosciuto esclamava:

“Che troie.”

“Sì, i vicini mi avevano detto che lasciavano per rumori intollerabili, ma a me piacciono, specie se sono anche io a partecipare.”

Raffa mi fece: “Lui si chiama Dario, anche se a quanto pare, avete già fatto conoscenza.”

“Sono contenta di questo cambio di vicino.” disse Raffa.

“Anche io.” aggiunsi.

Dario disse: “Voi siete fidanzate e lo sono anche io, ma la mia lei non sa di questi tradimenti, anche se so che va a letto con la sua migliore amica.”

“Non saresti interessato a partecipare?” gli chiesi.

“Gliel’ho proposto, ma lei ha risposto di no, mi ha detto che ama tutti e due e che ci vuole tenere separati.”

“Non so che dire, proprio perché vi amate per voi sarebbe bello farlo insieme.”

“Sono felice di avervi conosciute e spero di approfondire la vostra conoscenza un’altra di queste sere.”

“Sì saremmo molto contente non vediamo l’ora di incontrarti di nuovo.” Io ero troppo stanca per tornare a casa così rimasi a dormire nel letto con Raffa. Dormimmo profondamente e beatamente, poi la mattina dopo andai a casa prima dell’ufficio per cambiarmi e incontrai Magda che mi salutò un po’ freddamente, perché probabilmente aveva capito che avevo passato la notte fuori casa.  

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