Io, Veronica e Davide

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Categorie: Etero, Lesbo, Trio
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Al padrone, non potevo far vedere le mie lacrime che sono copiose.

In quel momento squilla il cellulare, è molto insistente, per cui alla fine debbo rispondere.

La persona dall’altra parte, prima non risponde, poi mi dice: “Scusami, ho telefonato in un brutto momento.”

Io chiedo: “Chi è? Scusi non so chi sia. “

Lei: ”Sono Veronica, scusa ho dovuto cambiare il numero del telefono.”

Io: Che vuoi? Scusa, non sono in vena di parlare.”

Lei: “Che è successo?”

Io: “Il padrone mi ha abbandonato. Ora non ho voglia di spiegarti.”

Lei: “Ne sono contenta, ti trattava male, ti chiamava sempre troia.”

Io: “Sì, lo so. Ma a me eccita sentirmi chiamare troia.”

Lei: “Io reputo che non sia una bella parola.”

Io: “Lo so, ma se mi eccita che debbo farci?”

Lei: “Ti ho chiamato perché ti vorrei rivedere. Mi manchi.”

Io: “Come ti manco? Non hai abbastanza persone con cui fare sesso?”

Lei: “Con te è diverso e lo dovresti sapere.”

Io: “Come faccio a crederti? Ti sei fatta tutto l’ospedale.”

Lei: “Però ti sono piaciute non è vero le mie amiche?”

Io: “Sì.”

Lei: “E allora non vorresti ricominciare?”

Io: “Ho problemi con mio marito, anzi ci stiamo separando. Se mi scopre a fare le porcate con te e le tue amiche, non vedrò il becco di un quattrino.”

Lei: “Ti aiuterò a trovare un lavoro come segretaria in uno studio medico privato, non ti preoccupare.”

Io: “Ma non l’ho mai fatto.”

Lei: “Questo lo so. Lavoreresti per me.”

Io: “Ma ci vuole un’infermiera per certe cose.”

Lei: “Tu sarai la segretaria per gli appuntamenti e le riscossioni dalle pazienti. Per le visite, avrò al mio fianco un’infermiera.”

Io: “Ma si lavorerà davvero? O si scoperà tutto il tempo?”

Lei: “Lavorerai non ti preoccupare, sono molto richiesta come ginecologa. Sono molto brava e molto porca, ma questo lo dovresti sapere.”

Io: “Va bene, grazie. Ma mi preoccupa che dovrai mandare via, quella che c’è ora.”

Lei: “Quella va in pensione e ne sono contenta, è una vecchia bacchettona.”

Io: “Va bene, sei molto gentile a fidarti di me.”

Lei: “Certo che mi fido, sarai affiancata una settimana dalla vecchia che è molto brava come segretaria e anche come insegnante.”

Io: “Ti ringrazio ancora.”

Lei: “Ci vediamo allora?”

Io: “Ma mio marito, se mi fa seguire da un investigatore privato? Non vorrei che certe foto e video andassero a finire nel tribunale.”

Lei: “E anche se ci vanno a finire, vedrai che si rizzerà a tutti e le donne si bagneranno.”

Io: “Non prendi mai le cose sul serio, accidenti. Il mondo non pensa solo a trombare, Veronica.”

Lei: “Io penso che se la gente trombasse di più, sarebbe più rilassata e tutto andrebbe per il meglio.”

Io: “Sì forse hai ragione. Anche io, da quando faccio sesso, sto tranquilla e senza pensieri per la testa.”

Lei: “Allora ci vediamo, saremo solo noi due, come la prima volta.”

Io: “A che ora?”

Lei: “Stasera alle venti.”

Io: “Non posso perché debbo cenare con mio marito.”

Lei: “Anche ora che vi state separando?”

Io: “Sì perché non sa farsi mangiare.”
Lei: “Sei proprio una stupida. Va bene, ci possiamo vedere oggi alle due prima che inizi le visite.”

Io: “Va bene, non vedo l’ora di vederti.”
Lei. “Anche io.”

Ho davanti una mattina di faccende, poi al solito mio marito tornerà per mangiare e poi se ne andrà.

Avviene così e io non vedo l’ora di vedere Veronica che già un quarto alle due sono davanti allo studio.

Lei, per fortuna, viene di lì a poco.

Non le do il tempo di parlare che la bacio, le palpo il seno e mi sento bagnare.

Lei non parla e ci spogliamo in fretta.

Andiamo nel lettino dove si mettono le pazienti, io mi siedo a fica spalancata e lei si mette a leccarla con foga, mentre io ansimo fino a raggiungere un orgasmo pazzesco che mi scuote tutta.

Le dico: “Sei una brava leccatrice, mi è mancata tanto la tua lingua.”

Lei: ”Non ne avevo alcun dubbio. Sono una maestra nel cunniculung.”

Io: “E’ vero. Ora lo faccio io a te.”

Lei: “Preferirei essere scopata con lo strap-on.”

Me lo dà, lo indosso, lei si mette a gambe larghe sul lettino, io la penetro e lei mi dice: “Più a fondo, più forte.”

Io non rispondo, ma obbedisco a quanto mi chiede.

Lei gode come non mai e io sono contenta di vederla così.

Siamo lì a godere, che non ci accorgiamo che è entrato un dottorino giovane, che evidentemente doveva chiedere qualcosa a Veronica, ma che poi è rimasto a guardarci e non solo, visto che ad un certo punto sento dei mugolii.

E’ lui che sta venendo e ci chiede: “La volete, un po’ di sborra?”

Veronica: “Sì alla mia amica piace moltissimo. Sborrale sul seno, Davide.”

Lui esegue e Veronica si alza per leccare il mio seno mentre Davide ci guarda con gli occhi di fuori.

Lei: “Non hai mai visto due donne che fanno sesso, Davide?”

Lui: “No, anche se sapevo dalle voci di corridoio che lei lo fa anche con le donne.”

Lei: “Ti piace quello che vedi?”

Lui: “Moltissimo, altrimenti non avrei sborrato.”

Lei: “TI piace la mia amica?”

Lui: “Sì certo, ma è una sua amica. E’ off-limits, credo.”

Lei: “Azzurra, sei off-limits per Davide?”

Io: “No, non lo sono Davide, avvicinati mostrami quel bel cazzo che ho visto mentre sborravi.”

Lui: “Mi vergogno.”

Io: “Non mi sembra che ti sia vergognato a sborrarmi addosso. Qual’ è il problema?”

Lui: “ Io non l’ho mai fatto con due donne.”

Io: “Ora fai con me, poi non so se dopo ne avrà voglia Veronica.”

Lei: “Davide è così, non so se dopo avrò voglia del tuo cazzo e nel caso te lo potrei succhiare? Non ti piace che ti succhino il cazzo?”

Lui: “Sì certo dottoressa Veronica.”

Lei: “Qui dentro sono solo Veronica e lei è Azzurra.”

Lui si avvicina timidamente a me, io allontano Veronica, lui si mette in ginocchio per leccarmela e devo dire che è bravo quasi quanto Veronica, tant’è che mi scappano molti gemiti e vengo molte volte.

Lui mi chiede: “Ti è piaciuto?”

Io: “Si, non l’hai capito che sono venuta diverse volte?”

Lui: “Non l’ho capito. Gli orgasmi erano quei versi strani?”

Io: “Sì.”

Io: “Vedo che hai il cazzo un po’ in erezione.”

Mi inginocchio sul pavimento per succhiarglielo.

Vedo Veronica con la coda dell’occhio che si sta masturbando con un dildo gigante.

Io continuo a succhiarglielo ben bene finché è in erezione e gli dico: “Chi vuoi trombare?”

Lui: “Te, Azzurra.”

Io: ”Grazie, ci speravo.”

Sto per sdraiarmi sul lettino quando lui mi dice che vuol prendermi alla pecorina, quindi mi metto in piedi, piegata col busto sul lettino e lui lo sento dietro che mi accarezza la fica bagnatissima finchè mi entra dentro.

Il suo cazzo è della misura giusta per la mia fica e poi anche se è timido, è bravo a scopare e io ingorda di godere nel mentre mi scopa mi masturbo con le dita sul clitoride.

Lui mi chiede: “Che stai facendo?”

Io: “Mi masturbo per godere di più.”

Lui; “Ma io ti trombo. Non dovresti già godere così?”

Io: “Mi sa che ti dovrò insegnare molte cose sulle donne. Non hai mai visto una donna masturbarsi?”

Lui: “Sì, ma si infilava il dito dentro, non faceva come te.”

Io: “Ognuna è fatta in maniera differente. Anche voi avete i cazzi differenti. Non li hai mai guardati quando facevi la doccia, dopo aver fatto sport?”

Lui dice sì, arrossendo.

Io: “Hai avuto esperienze omosessuali e ti sono piaciute?”

Lui: “Sì, ma mi piacciono anche le donne.”

Continua a stantuffare finché mi viene copioso dentro e Veronica senza dire nulla mi viene a leccare quel nettare, mentre Davide da dietro tocca le tette di Veronica dicendo: “Come sono morbide, allora sono vere, non finte come si vocifera qui in ospedale.”

Lei: “Si sono vere e non so chi abbia messo in giro, questa maledetta voce.”

Lui: “Non lo so, saranno le donne che non sono mai state con te.”

Lei: “Ce ne sono pochissime, come sai, mi sono fatta tutto l’ospedale.”

Lui: “Sì lo so.”

Veronica mi lecca finché ingoia tutta la sborra mentre Davide continua a toccarle le tette.

Poi, la fa girare e si mette a succhiargliele, mentre lei con la mano si mette a segargli il cazzo finché lui le dice che è pronto per un’altra sborrata.

Veronica: “Mi vuoi scopare, ce la fai dopo Azzurra?”

Lui: “Sì, certo.”

Lei: “Allora datti da fare, vuoi che mi metto alla pecorina.”

Lui: “No, mettiti a fica spalancata in fondo al lettino così ti posso trombare in piedi.”

Lei: “Ok.”

I due trombano alla grande, forse Davide è più eccitato da Veronica che da me.

Io mi scosto, non ho voglia del dildo, mi limito a guardare finché Veronica mi chiama: “Azzurra vieni a baciarmi.”

Io: “Ma non ti basta lui?”

Lei: “No, voglio anche te.”

Così vado a baciarla, ed è un po’ difficile perché gode alla grande, così le tocco anche i seni, finché esplode in un orgasmo che la scuote tutta mentre Davide le viene dentro e io vado a leccare la sborra.

Davide non mi tocca, ci lascia in pace.

Veronica gli dice: “Allora, soddisfatto di aver scopato con la famosa dottoressa Veronica?”

Lui: “Sì certo e spero di diventare uno dei tuoi frequentatori abituali.”

Lei: “Vedremo. Ora lasciaci sole, per favore.”

Lei a me: “Azzurra, allora ti è piaciuto Davide?”

Io: “Sì.”

Lei: “Lo dici poco convinta.”

Io: “Sì mi è piaciuto, ma con te mi piace di più. Va bene, come risposta?”

Lei: “Certo.”

Mi bacia e mi dice: “Ora mi devo preparare per la visita e da domani verrai per imparare a fare la segretaria.”

Io: “Grazie di tutto.”

Lei: “Lo sai, che farei di tutto per te.”

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